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IL SEGRETO
DELLA VITA
E DELLA MORTE
Il viaggio
dell’anima
e l’assistenza al morente
Seminario
condotto da Cesare Boni
La morte è
uno specchio
nel quale
è riflesso
l'intero
significato
della vita
terrena
venerdì 24
aprile 2009 ore 19,00 - 21,00
sabato 25
ore 10,00 alle ore 12,00
e dalle ore
14,30 alle ore 16,30
domenica 26
dalle ore 10,00 alle ore 12,00
prenotazione obbligatoria
Un occidentale che si accinge a studiare per
la prima volta le Scritture della filosofia
indiana e tibetana è colpito, tra le altre
cose, dalla differenza di attitudine che
questi popoli e questi sapienti hanno verso
la morte.
Malgrado tutte le conquiste tecnologiche, la
moderna società occidentale non ha la reale
comprensione e la necessaria considerazione
della morte e di ciò che avviene durante e
dopo il trapasso. Ciò significa che la
maggior parte della gente vive negando la
morte o nel terrore di essa. È considerato
disdicevole il solo parlarne e molti credono
che nominando semplicemente la parola
"morte" si rischi di tirarsela addosso.
Altri ancora hanno, nei confronti della
morte, un atteggiamento ingenuo e pensano
che morire sia molto facile e che, quindi,
non ci si debba preoccupare.
Eppure i grandi libri sapienziali di tutte
le tradizioni offrono, a coloro che li sanno
leggere, ogni particolare di questa
meravigliosa sequenza di esperienze.
La morte, infatti, non avviene in un momento
o in pochi minuti, ma è un processo
piuttosto lungo e complesso. È un processo
che offre la possibilità di raggiungere, per
un periodo di tempo o definitivamente,
l'unione con la Coscienza divina. Questa
unione costituisce la vera ragione della
nostra venuta sulla terra.
Nelle Sacre Scritture la vita e la morte
sono viste come un unico, meraviglioso,
ininterrotto flusso di coscienza, in cui la
fine rappresenta l'inizio di un altro
capitolo di vita.
Il corso è uno studio sistematico e ordinato di
esperienze soggettive e di testi sapienziali che
approfondiscono il tema della morte.
LE UPANISHAD
(con speciale riferimento alla Katha , alla
Prajna e alla Garba Upanishad)
IL BARDO THODOL CHENMO
(il Libro dei Morti tibetano)
LE SCRITTURE DELLO SHIVAISMO DEL KASHMIR
LA CABBALA
IL LIBRO EGIZIANO DEI MORTI
L'APOCALISSE DI S.GIOVANNI
I VANGELI e la BIBBIA
IL CORANO
GLI SCRITTI DEI MISTICI DELLE VARIE
TRADIZIONI
In ognuno dei cinque incontri del
seminario saranno visionati alcuni brani
di un video che riporta significative
esperienze di “pre-morte”.
Lo scopo del seminario non è quello di
illustrare una filosofia sulla morte o
di soddisfare le nostre curiosità.
Sarà, invece, messo a fuoco quale è il
motivo essenziale della vita e della
morte, cioè la meravigliosa opportunità
di liberarci dal ciclo delle rinascite.
Vedremo come una conoscenza approfondita
di questo processo ci possa portare ad
un esame più serio della nostra vita,
poiché la nostra morte dipenderà dal
nostro modo di vivere.
Potremo guardare alla morte con occhi
completamente nuovi, con una
impostazione ed una prospettiva diverse
da quelle conosciute.
Anche se “la morte non esiste”, come
dicono i grandi Maestri, tuttavia per
noi è una realtà alla quale dobbiamo
prepararci e che deve essere trattata
con rispetto e serietà, con profondità e
serenità.
Quando decidiamo di intraprendere un
viaggio, siamo soliti informarci in
maniera approfondita su ciò che vedremo,
sentiremo, proveremo. Per un viaggio ben
più impegnativo, ben più lungo, ben più
complesso, quale è l’abbandono della
nostra forma terrena, di solito non
sappiamo informarci in maniera corretta,
oppure come capita spesso non ci
vogliamo informare. Questo seminario si
propone di colmare queste lacune.
Vedremo con precisione:
·
Perché abbiamo paura della morte e il
significato della vita e della morte.
·
Cosa avviene al nostro corpo ed alla
nostra mente quando la morte si
avvicina.
·
Quando possiamo realmente dire che siamo
morti (tale momento non coincide mai con
la nostra morte clinica).
·
Cosa avviene nei primi 20 minuti dopo la
cessazione dell’attività cardiaca e del
processo respiratorio. Cosa succede al
nostro corpo, alla nostra mente e al
nostro intelletto.
·
Perché i primi 3 giorni successivi sono
importantissimi e che cosa dobbiamo
sapere.
·
Il nostro viaggio nelle settimane
successive alla morte.
·
Cosa possiamo fare per rendere più
facile, proficuo e consapevole il nostro
viaggio.
·
Cosa possiamo fare e cosa non dovremmo
fare quando muore qualcuno che
conosciamo. Cosa possiamo fare per
coloro che ci hanno lasciati da diverso
tempo.
·
Cosa porteremo con noi e cosa certamente
lasceremo nell’intraprendere il nostro
viaggio. In altre parole, come dicevano
i nostri vecchi, “come preparare le
valigie”.
All’atto dell’iscrizione è necessario
versare un anticipo di € 50,00
Per informazioni e prenotazioni:
081/5568976 – 3358367515
e-mail :
info@ilgiardinodelpoeta.it
NOTA BENE:
IL SEMINARIO DEVE ESSERE FREQUENTATO
DALL’INIZIO.
NON SI ACCETTANO PERSONE A CORSO
INIZIATO.
Alla fine del corso verranno insegnate
alcune tecniche antichissime che ci
serviranno sia ora che al momento della
nostra morte, o al momento della morte di
chi ci è caro.
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